WILDBOB

Generi musicali: Demenzial ballereccia, musica che sa solo lui dove la và a pescare, Rock, Funky, Revival, Ska, Soul, Raggae, Hard rock, Hip hop, Soul and more

Si narra che Wild Bob, al secolo Roberto Michelangeli, o per gli amici Bach, si sia autogenerato con la comparsa a Milano del primo locale dove si ballasse bella musica.
Fin da giovanissimo molti lo ricordano a bordo di luccicanti vetture anni ’50 mentre sfrecciava in via Torino con un ciuffo alla Elvis, insieme alla sua compagnia di Rockabilly, quel movimento di personaggi che popolava il centro di Milano negli anni’80 e che viveva di musica e simboli dell’America anni degli anni ’60, in pratica gente che aveva sbagliato sia epoca che continente.
Da sempre Wildbob, la musica e i locali sono praticamente una cosa sola.
Batterista, ama ricordare il suo concerto al Plastic, locale milanese che ha fatto la storia della nightlife meneghina.
La sua passione per la musica lo porta a fare il driver per molti gruppi e artisti in Italia e in Europa e a frequentare e collaborare con diversi locali, tanto da essere conosciuto da gran parte del popolo della notte di quegli anni. Gestisce con successo il JD DJ, un locale di provincia che riprende l’idea dei discobar americani.
Ma è in un freddo Natale del 1999 che insieme ad altri ha l’idea di un nuovo locale e fonda Ragoo, diventando uno dei Dj protagonisti del sabato sera del locale dando vita insieme al suo socio, Il Grandebiglia, al Duo Mavalà, un concentrato di demenzialità e idiozia ma anche di grande musica.
Si dice che questa esperienza fatta di tanta imbecillità tutta insieme lo abbia portato a una crisi mistica che lo ha costretto a dover ritrovare se stesso per anni tra le alture del Tibet e le strade di Cinisello Beach.
Ritrovata la pace interiore accettando la sua idiozia, Wildbob è tornato come Special Guest ad animare le serate di Ragoo, insieme al suo segno distintivo, la canottiera che si narra che per un voto non abbia mai cambiato in vita sua.